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20 Febbraio 2020

Tradizionale e digital native: la contaminazione è la chiave per il successo. Come integrare modelli di business tradizionali con gli approcci digitali. Growth hacking: un acceleratore di crescita

Anche nell’ambito della comunicazione le conversazioni, le teorie e gli approcci ai modelli di business si sono negli ultimi anni moltiplicati e sovrapposti, lasciando però molti vuoti e molti interrogativi. Forse perché la risposta giusta in assoluto non esiste e forse perché il nome del gioco è sperimentazione, trial&error, test&learn, piuttosto che non la semplice applicazione di modelli predefiniti.

La complessità e la fluidità che la digital trasformation ha causato rendono inappropriato un comportamento lineare e altamente pianificato e questo è soprattutto vero nel marketing e per i business marketing related o digital related.

Dopo alcuni anni di condanna dei modelli di business tradizionali a favore di quelli dei digital giants (Amazon, Google, Apple…) o delle start up, si stanno aprendo dei territori ibridi in cui si deve individuare come generare vero valore. E in un mondo sempre più connesso, ma anche sempre più conflittuale, spesso la chiave del successo sta nella contaminazione e nella cross-fertilization.
Must have: ascoltare, comprendere e sviluppare una visione chiara di dove si vuole andare, ma non aspettandosi un meccanismo binario, bensì un complicato algoritmo iterativo che richiederà tempo per essere risolto.

Come VMLY&R può contribuire ad affrontare queste sfide e proporre un approccio di comunicazione integrata per la crescita del vs business.

Simona Maggini CEO VMLY&R Italy

Simona Maggini

CEO - VMLY&R ITALY

Simona Maggini è una professionista della comunicazione con oltre 15 anni di esperienza, maturata sia in Italia che all’estero. Dopo l’unione a livello globale tra Young&Rubicam e VML, la manager è stata la forza trainante per la costruzione della reputation della nuova sigla VMLY&R in Italia, posizionata come un’agenzia specializzata in technology & brand experience. Ha ridisegnato la struttura organizzativa puntando sulla mission globale “creare connected brands”, organizzando una unit dedicata alla Customer Experience, basata sull’integrazione tra idee creative e tecnologie innovative, con il supporto di un team di Data Analyst.

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