Nell’era del digitale, per OCALAB la comunicazione è On e Off line
Viviamo in un’epoca di iperstimolazione.
Ogni giorno siamo esposti a migliaia di contenuti, notifiche, input visivi e sonori. In questo scenario, catturare l’attenzione non basta più. Bisogna restare nella memoria.
Per OCALAB la risposta non è scegliere tra digitale e fisico, ma integrarli.
La comunicazione, oggi, è On e Off line. È sistema. È esperienza.
“Il digitale è velocità, targeting, misurabilità. Il fisico è profondità, relazione, memoria”, spiegano dal team. “Quando questi due livelli dialogano, il brand diventa più forte”.
Le neuroscienze confermano ciò che l’esperienza suggerisce: stimolare più sensi aumenta la memorabilità. Secondo diversi studi, un’esperienza multisensoriale attiva aree cerebrali differenti e consolida meglio il ricordo rispetto a uno stimolo esclusivamente visivo o digitale.
Per questo OCALAB collabora con laboratori neuroscientifici per progettare strategie che non si limitino a “raggiungere” le persone, ma che sappiano attivare i giusti trigger cognitivi ed emotivi. L’obiettivo non è fare rumore, ma lasciare traccia.
Nel mondo digitale, saturo e frammentato, serve colpire con precisione: un messaggio chiaro, un visual distintivo, un input mirato che interrompa il flusso e generi curiosità.
Nel mondo fisico, invece, il brand può diventare esperienza concreta: attraverso il tatto, il gusto, la relazione diretta. Elementi che rafforzano il coinvolgimento e consolidano il ricordo.
Da questa visione nascono progetti che integrano perfettamente i due livelli.
Gli eventi, ad esempio, non sono solo momenti di visibilità per Ocalab, ma momenti esperienziali in cui il brand prende forma nella mente delle persone.
Grazie alla partnership strategica con Esseoquattro spa, vengono integrate iniziative come quella del Bagvertising, che trasforma il sacchetto alimentare in veicolo pubblicitario in grado di finire letteralmente sulle mani di tutti.
Per OCALAB non esiste una contrapposizione tra online e offline.
Esiste un ecosistema di canali che devono dialogare, completarsi e sostenersi a vicenda.
In un mercato dove l’attenzione è la risorsa più scarsa, la vera differenza la fa chi riesce a costruire esperienze integrate, capaci di parlare alla mente e ai sensi.
Perché oggi comunicare non significa solo essere visti.
Significa essere ricordati.