Comunicati

Mediaus: Multisensory Touch per cogliere nuove opportunità

Una modalità di lavoro che ascolta, guarda, assaggia, tocca e annusa può dare l’impulso che non t’aspetti

“Comunicare significa – letteralmente – mettere in comune” ha affermato Alessio Lucarotti – CEO di Mediaus, Digital Agency con expertise in vari settori B2B e B2C (meccanico, cartario, tissue, food, lusso, arredo, eventi) nel discorso di inizio 2020 al team. “Il nostro lavoro è creare punti, mezzi, occasioni e linguaggi di incontro” ha chiosato definendo l’obiettivo di Mediaus per i prossimi periodi.

Comprendere la storia dei propri clienti è un fattore competitivo

Non è possibile prescindere dalla comprensione profonda delle persone, lo studio dei comportamenti non può essere solo statistico. L’analisi di dati, percorsi, tempi, device, conversioni e ritorni, può diventare la via che porta direttamente nel cuore delle persone. Cogliere la loro storia è il fattore competitivo del futuro perché dietro ogni numero c’è una soggettività. Vincerà chi sarà in grado di offrire il prodotto giusto al momento giusto ma soprattutto, chi saprà avviare relazioni significative. La data-analysis deve evolversi in attività multidisciplinare associandosi a behaviour-analysis, neuromarketing, sociologia e psicologia.

L’approccio Multisensory Touch

Mediaus ha strutturato un processo di lavoro denominato Multisensory Touch: “Ascoltiamo le aziende. Guardiamo il mercato. Assaggiamo il contesto competitivo. Annusiamo prospect e clienti per coglierne al meglio le caratteristiche profonde. Fissiamo obiettivi concreti, da raggiungere, misurare e toccare con mano”. Sostenere le aziende nel processo di comprensione profonda dei clienti, a partire da una relazione positiva (profonda, essa stessa) con i customer d’agenzia, questo in sintesi l’approccio. Da qui il via a progetti mirati su mezzi, contesti, momenti, obiettivi, persone.

Un set di tools e skills per una visione originale e performante

Come in una ricetta, la dose dei singoli elementi, la qualità, il modo di unirli, fanno la differenza fra un piatto memorabile e una pietanza… dimenticabile. E poi ci sono le pentole, il forno, gli utensili per cucinare che debbono essere il top. Mediaus mette a disposizione team multidisciplinari in cui specialisti verticali, sviluppatori, sognatori, strategist, marketers, comunicatori, creativi ed esperti di mercato condividono sensibilità, prassi e punti di vista. Metodologie agili, approccio growth hacking, piattaforme business e partnership di lungo respiro con player affidabili completano la ricetta. Con l’obiettivo di fornire la massima soddisfazione possibile al palato, Mediaus seleziona ingredienti e utensili, competenze e tools, lasciandosi guidare da un approccio data driven per orchestrare le attività attorno a cui, ogni giorno, prende vita il lavoro.

Non solo consulenti ma coach

Le aziende hanno bisogno di consulenti, oggi più che mai. Gli scenari mutano più velocemente di quanto non abbiano mai fatto nel corso della storia. Un supporto competente, aggiornato, multidisciplinare ma esterno all’organizzazione non è più un lusso, è una necessità primaria. Il rischio è che di fronte alla complessità si perde l’orientamento. “Siamo prima di tutto consulenti – sostiene Lucarotti – conosciamo a fondo strumenti, dinamiche, cultura e storia dei mercati. Ci piace pensare al nostro ruolo con l’ottica del coaching, convinti che le aziende abbiano un patrimonio interno che spesso fatica a mostrarsi appieno. Ci consideriamo quindi facilitatori, attivatori per il valore che ogni ufficio marketing porta già in sé”.

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