Marketing cafè

Intervista ad Andrea Sportillo, Head of Digital Marketing Sales Team di MOCA

Grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GMSummit19. Siete già venuti in passato al Global Summit?
Sì, ci siamo già stati: quella del 2019 sarà la nostra seconda partecipazione.

Cosa vi aspettate da questo evento ed eventualmente cosa avete apprezzato delle altre partecipazioni?
Siamo tornati perché positivamente colpiti dalla genuina volontà dell’organizzazione di metterci nelle condizioni di fare incontri profittevoli: un’agenda fitta, degli interlocutori (possibili clienti) motivati e coinvolti in tutte le attività dell’evento, per noi sono aspetti fondamentali per provare a trarre il massimo da questa occasione. Per il 2019 ci aspettiamo quindi di replicare quanto successo in occasione della nostra prima partecipazione.

Il traguardo del 2020 si avvicina e, come accade per tutti gli inizi di decennio, molte sono le aspettative e le attese per questa data. Quali sono secondo voi i trend più importanti per il marketing verso la fine di questo decennio?
Noi crediamo – e speriamo – che si andrà verso una sorta di razionalizzazione: negli ultimi anni sono circolati troppi canali, troppe buzzword, troppi trend; le novità sono positive ma, crediamo, solo se inserite all’interno di un percorso aziendale, di una strategia, guidata dai numeri e salda sui passi da compiere. Speriamo quindi che si raggiunga un livello di maturità tale da abbracciare sì le nuove opportunità ma non perdere di vista la rilevanza del messaggio e la sostenibilità dell’investimento.

A poco più di 10 anni dalla loro diffusione globale i social media sembrano aver perso la spinta iniziale. Quanto sono ancora importanti per le aziende?
Questo è proprio uno dei trend che menzionavamo prima: attorno ai social media ci sono stati un entusiasmo ma anche una frenesia tale per cui le aziende hanno iniziato a misurare il tempo e i soldi in “like”: nulla di più sbagliato. I social sono importanti, in alcuni casi fondamentali, anche per via della loro capacità di segmentare il pubblico e intercettare la domanda latente, ma tutto lo sforzo che spende l’azienda deve essere calcolato e considerato all’interno di una strategia, altrimenti continueremo a trovare soddisfazione dal singolo “like”.

Marketing online: quali ritenete essere le priorità per le aziende e quali le attività che non possono mancare, in un marketing mix di successo?
Immaginando di muoverci lungo un funnel di conversione, crediamo che siano fondamentali: attività dall’alto contributo creativo che favoriscano il passaparola, l’advertising online (a prescindere dal canale) per iniettare in poco tempo traffico di qualità, la CRO per efficientare l’esperienza di navigazione delle persone e l’investimento sostenuto allo step precedente, l’email marketing automation per, da una parte, sfruttare (e ri-sfruttare) il contatto che i clienti ci hanno lasciato ma con attenzione all’automazione che, in termini di bilancio, anch’essa consente di efficientare dei processi, lasciando tra l’altro spazio alle persone per le attività più creative e ad alto valore aggiunto. Infine, nel marketing mix, delle competenze dedicate alla web analytics sono, come minimo, vitali per, in primis misurare quello che è successo ma, ancora più importante, capire che direzione prendere poi.

La SEO non è morta, ma ci sono settori in cui essa rappresenta una strada difficile e molto costosa da praticare. Esistono secondo voi comparti o settori in cui è meglio concentrarsi su altre attività online, perché da lì passare è impossibile?
“Impossibile” forse è troppo tranchant ma esistono di per certo delle situazioni dove, per sedersi al tavolo da gioco, servono effettivamente delle caratteristiche che tante aziende non possono permettersi. Dall’altra parte crediamo che, qualora l’azienda sia già indicizzata e posizionata con il suo sito web, una sorta di atteggiamento preventivo lato SEO possa essere comunque utile per salvaguardare il traffico attuale alla luce delle novità che Google introduce con una frequenza via via maggiore.

Nel 2000 il Cluetrain Manifesto urlava al mondo che “i mercati sono conversazioni”, ma molte aziende continuano a preferire il monologo. Sbagliavano gli autori di quel manifesto o continuano a sbagliare quelle aziende?
Il nome del nostro blog è “Gli uffici sono conversazione”; direi che è chiaro il nostro schieramento in tal senso.

Proporrete al #GMSummit19 qualche novità, oppure un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Lo speech seguirà due filoni: presentare la conversion optimization come un approccio, non solo come un servizio, che può “toccare” anche altre discipline (la SEO tra le prime) e l’email marketing automation: anche se si tratta del più vecchio del canali, le tecnologie odierne consentono facilmente di aumentare la personalizzazione, la rilevanza e l’efficienza dei flussi (grazie agli automatismi).

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a febbraio a Pacengo di Lazise (VR).

Interviste

Andrea Sportillo di Moca Interactive

20° Global Summit Marketing & Digital

19 e 20 febbraio 2020

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