Intervista ad Alessandra Maggio, Digital Strategist di VUALAB
Quali trend del marketing digitale ritenete davvero strutturali per i prossimi 3-5 anni, e quali, invece, considerate sovrastimati o transitori?
L’AI ma dai due versanti opposti: sarà strutturale se ci consentirà di alzare l’asticella della qualità del nostro lavoro, se davvero sarà una forma di co-intelligenza potenziata. Sarà transitorio, speriamo, se invece incentiverà la produzione di contenuti e strategie di basso valore, livellate, e sicuramente poco efficaci.
Strategia, strumenti, operatività, analisi… in che modo aiutate i vostri clienti ad affrontare la Rete e le sue piattaforme e a trarre il meglio?
Noi ci occupiamo proprio di tutti questi aspetti: partiamo dalla strategia, che ci suggerisce gli strumenti e i contenuti giusti per il progetto e, ogni fase, è attraversata da momenti analitici. Inoltre crediamo molto nel valore delle partnership con i nostri clienti: gli strumenti operativi, anche quando ben tarati, non possono nulla se non c’è una piena sintonia con la visione del business e non c’è la possibilità di entrare pienamente anche in aspetti più legati al brand e all’azienda che al digital marketing.
Come si struttura il vostro rapporto con il cliente nel tempo: siete più fornitori, partner strategici o consulenti continuativi?
Il nostro modello di collaborazione si fonda su un rapporto strutturato, continuativo e orientato ai risultati: non operiamo come semplici fornitori, ma come partner strategici del cliente. Affianchiamo l’azienda nella definizione di obiettivi condivisi e nella relativa pianificazione, contribuendo in modo concreto al loro raggiungimento attraverso un mix di attività operative e supporto consulenziale. Questo approccio ci consente di integrare efficacemente le nostre competenze nei processi aziendali, operando come estensione del team interno, con l’obiettivo di garantire continuità, generare valore nel tempo e supportare la crescita del cliente.
Quali KPI ritenete oggi realmente significativi per valutare l’efficacia di una strategia digitale, oltre alle metriche di vanità e come impostate il processo di analisi e misurazione?
Gli unici KPI che oggi riteniamo effettivamente di valore sono quelli relativi al business del cliente con cui collaboriamo, anche per una serie di limiti tecnologici che oggi hanno le piattaforme di lettura e analisi del dato nel digital. Il processo di misurazione parte da un’attenta analisi del cliente, di tutti gli aspetti che possono incidere sulle nostre attività. Da qui il nostro obiettivo è quello di disegnare: 1. Un piano di misurazione con tutti i KPI utili a comprendere l’andamento del progetto; 2. Un piano di tracciamento che ci consenta, appunto, di tracciare ciò a cui abbiamo dato rilievo nel piano di misurazione; 3. Una dashboard di data visualization adatta sia al cliente che alle figure che lavorano al progetto. Questa è la triade fondamentale per leggere in maniera corretta un progetto digital.
Perché un visitatore del Global Summit Marketing & Digital dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa vi differenzia dalle altre aziende del settore?
Un visitatore del Global Summit dovrebbe sedersi al nostro tavolo perché proponiamo un modello di collaborazione che va oltre la logica del fornitore: ci posizioniamo come partner strategici, capaci di affiancare l’azienda in modo continuativo nella definizione e nel raggiungimento di obiettivi misurabili. Ci differenziamo per un approccio fortemente orientato ai risultati, basato su analisi, pianificazione e azioni operative integrate. Lavoriamo in modo strutturato su tutti i canali a disposizione, organici e paid, costruendo strategie coerenti e sostenibili nel tempo, con un focus costante sulle performance e sul ritorno dell’investimento. Il nostro valore aggiunto è la capacità di integrare competenze consulenziali e operative, lavorando come un’estensione del team interno e trasformando ogni attività di marketing e digitale in un percorso concreto di crescita.