Interviste

Intervista a Stefano Branduardi, Marketing Manager di MailUp

Grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GMSummit19. A poco più di 10 anni dalla loro diffusione globale i social media sembrano aver perso la spinta iniziale. Quanto sono ancora importanti per le aziende?
Più che il presunto rallentamento dei social media, è un altro dato che fa riflettere: già nel 2015, secondo lo studio di Business Insider, il traffico sulle piattaforme di messaging ha superato quello sui social network. Lo studio metteva a confronto due differenti tipi di traffico: gli utenti attivi mensilmente dei quattro maggiori social media (Twitter, Facebook, LinkedIn e Instagram) e di quattro app di messaggistica istantanea (WeChat, Viber, WhatsApp e Facebook Messenger). E oggi, a distanza di oltre tre anni, la forbice continua ad allargarsi.
In questo scenario, più che i social network intesi come pagine, è fondamentale aggredire il potenziale delle messaging apps connesse, come ad esempio Facebook Messenger.

Marketing online: quali ritenete essere le priorità per le aziende e quali le attività che non possono mancare, in un marketing mix di successo?
Come hai detto tu, la chiave è saper trovare il giusto mix, mettendo a punto strategie omnicanale che siano in grado di intrecciare e coordinare i diversi canali a disposizione. Noi di MailUp, come tecnologia a servizio delle imprese, ci stiamo muovendo in questa direzione, offrendo una piattaforma non solo di Email & SMS Marketing, ma di messaging a 360 gradi. Per messaging platform intendiamo la capacità di offrire alle aziende la tecnologia per creare, inviare, automatizzare e tracciare campagne che – a seconda del bisogno – possono presentarsi sotto forma di email, SMS e messaggi per Facebook Messenger e Telegram.

Nel 2000 il Cluetrain Manifesto urlava al mondo che “i mercati sono conversazioni”, ma molte aziende continuano a preferire il monologo. Sbagliavano gli autori di quel manifesto o continuano a sbagliare quelle aziende?
Il fatto è che quelle conversazioni di cui parlava il Cluetrain Manifesto sembrano ora realizzarsi in maniera differente rispetto a quanto previsto ai tempi: prima si immaginavano
aziende e utenti che si scrivevano nei commenti dei blog, poi le abbiamo immaginate dialogare nei commenti delle pagine Facebook; ora, invece, sappiamo che con tutta probabilità chatteranno su una piattaforma di messaggistica istantanea. È una questione di abitudini delle persone ma anche di tecnologia, perché la scalabilità che consentono le messaging apps non si ritrova altrove: pensiamo ai presenti e futuri scenari dove avranno una parte fondamentale i bot e l’intelligenza artificiale. Il one-to-one marketing è qui, sulle messaging apps. Ora sta alle aziende farsi trovare pronte e disponibili in questi luoghi dove – realmente – avviene la conversazione tra le persone.

Proporrete al #GMSummit19 qualche novità, oppure un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Porteremo con noi gli ultimi sviluppi della piattaforma e tutto il nostro know-how. Da anni ormai abbiamo intrapreso un percorso che ci porta, da una parte, a sviluppare tecnologia, e dall’altra, ad affiancarle conoscenza, contenuto che consenta ai brand di ottenere il massimo dalla prima. L’ultima occasione si è presentata con Messaging Apps, il nuovo canale della piattaforma a cui abbiamo affiancato un ebook con cinque casi d’uso pratici per ispirare le strategie conversazionali delle aziende.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a febbraio a Pacengo di Lazise (VR).

Stefano Branduardi, Marketing Manager di MailUp
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