Interviste

Intervista a Marco Minghini, Digital marketing manager di Seken

Quali trend del marketing digitale ritenete davvero strutturali per i prossimi 3-5 anni, e quali, invece, considerate sovrastimati o transitori?

Quello che considero davvero strutturale non è un singolo canale o formato, ma il passaggio da marketing “a silos” a marketing data-driven e data-coherent. Nei prossimi anni vinceranno le aziende che riusciranno a mettere ordine nei propri dati, arricchirli e renderli utilizzabili in modo trasversale: prodotto, cliente, comportamento. L’AI sarà centrale, ma non come “magia generativa”. Sarà strutturale l’uso dell’AI per enrichment, normalizzazione, segmentazione e attivazione dei dati. Al contrario, vedo come sovrastimato l’approccio “AI-first senza fondamenta”: chatbot, contenuti o automazioni scollegate da una base dati solida rischiano di essere poco rilevanti e difficili da scalare.

In che modo l’intelligenza artificiale sta già incidendo concretamente sul vostro modo di progettare strategie, produrre contenuti e ottimizzare le performance dei vostri clienti?

Nel nostro caso l’AI non è uno strumento “a valle”, ma la base del progetto. Con Seken AI partiamo sempre dall’AI enrichment di catalogo e dati cliente: arricchiamo e strutturiamo informazioni che prima erano sparse, incoerenti o inutilizzabili. Questo cambia radicalmente il modo di progettare le strategie: non lavoriamo più su ipotesi generiche, ma su dati più ricchi e leggibili, che alimentano ricerca semantica, pagine dinamiche, segmentazione audience e shopping assistant. Anche i contenuti diventano più contestuali e rilevanti, perché nascono da una comprensione migliore di prodotti e clienti, non da template generici.

Come adattate le vostre strategie a contesti e settori diversi (PMI, brand strutturati, B2B, B2C, professionisti)?

Il punto di partenza è sempre lo stesso: i dati. Cambiano i volumi, i processi e gli obiettivi, ma il bisogno di avere dati puliti, arricchiti e attivabili è comune a tutti.
Con le PMI lavoriamo molto sulla scalabilità: automatizzare ciò che oggi richiede interventi manuali. Con i brand strutturati ci concentriamo su coerenza e governance del dato. Nel B2B l’enrichment aiuta a valorizzare cataloghi complessi e relazioni commerciali, nel B2C a migliorare personalizzazione ed esperienza.
Seken AI è pensata come una piattaforma modulare proprio per questo: una base comune di AI enrichment, su cui costruire soluzioni diverse in base al contesto, senza ripartire ogni volta da zero.

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