Interviste

Intervista a Francesco Porri, Managing Director di Fortop

In occasione del Global Summit, Francesco Porri ci guida alla scoperta di come Fortop stia ridefinendo il rapporto tra brand e consumatori nell’era dei Large Language Model come ChatGPT e Gemini, trasformando la complessità tecnologica in asset strategici attraverso l’analisi dei dati.

Quali trend del marketing digitale ritenete davvero strutturali per i prossimi 3-5 anni, e quali, invece, considerate sovrastimati o transitori?

La tendenza realmente strutturale non è più solo la visibilità digitale, ma la rilevanza dei brand all’interno degli ecosistemi AI. Nei prossimi anni, il successo delle aziende dipenderà dalla loro capacità di essere comprese, citate e consigliate dai motori di risposta come ChatGPT, Gemini, Perplexity. Oggi l’AI legge testi e decodifica le intenzioni degli utenti. Il futuro appartiene a chi saprà interpretare con precisione le nuove modalità di interrogazione, adattando i propri contenuti affinché diventino il materiale informativo di qualità con cui gli algoritmi costruiscono le risposte per il consumatore finale.

Strategia, strumenti, operatività, analisi… in che modo aiutate i vostri clienti ad affrontare la Rete e le sue piattaforme e a trarre il meglio?

Aiutiamo le aziende a passare da un approccio reattivo a uno proattivo, interpretando lo scenario in cui il consumatore si muove e interroga direttamente l’AI per ricevere consigli d’acquisto. Il nostro ruolo è mappare le dinamiche e le fonti da cui gli LLM attingono per elaborare le informazioni. Identifichiamo i cluster di conversazione e i bisogni espressi, assicurandoci che la presenza del brand sia autorevole e coerente con i nuovi flussi di Marketing. In breve: prepariamo i brand a essere la risposta più pertinente ed efficace all’interno di ecosistemi complessi come i motori di risposta.

Quali KPI ritenete oggi realmente significativi per valutare l’efficacia di una strategia digitale, oltre alle metriche di vanità e come impostate il processo di analisi e misurazione?

Siamo in una fase di transizione profonda che richiede uno sguardo “camaleontico”, capace di muoversi su orbite indipendenti. Se da un lato la Share of Model, ovvero quanto il brand sia presente nelle risposte dell’AI, sta diventando un parametro cruciale, non possiamo ignorare le metriche consolidate come il traffico qualificato e le conversioni dirette. La nostra metodologia di analisi valuta l’equilibrio tra queste dimensioni. Monitoriamo come l’interazione conversazionale influenzi il customer journey e, contemporaneamente, come i presidi tradizionali continuino a generare valore. L’efficacia si misura nella capacità di presidiare i “Consumer Need” ovunque si manifestino, trasformando il dialogo con l’intelligenza artificiale in un’azione di business concreta.

Perché un visitatore del Global Summit Marketing & Digital dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa vi differenzia dalle altre aziende del settore?

Ciò che ci distingue è la capacità di trasformare la complessità del contesto attuale in opportunità azionabili attraverso la raccolta e l’analisi dati. In un mercato che sta passando dalla semplice ricerca per parole chiave a una navigazione basata su conversazioni e intenti profondi, il nostro valore risiede nella decodifica di questi flussi. Analizziamo grandi cluster di informazioni per comprendere non solo cosa viene chiesto, ma come gli LLM elaborano e restituiscono il valore di un brand. Invece di basarci su intuizioni, offriamo ai nostri clienti un vantaggio competitivo fondato sull’evidenza numerica, permettendo loro di posizionarsi correttamente là dove l’intelligenza artificiale formula le proprie risposte.

26° GLOBAL SUMMIT
Marketing & Digital
25 | 26 FEBBRAIO 2026

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