Interviste

Intervista a Elena Bozza, Head of Digital di Linkness

Come affrontate, oggi, la frammentazione dei canali e l’attenzione sempre più limitata degli utenti? Cosa potete offrire da questo punto di vista ai vostri clienti?

Da tempo avevamo già superato il concetto di piano editoriale tradizionale, perché non più adeguato a gestire la frammentazione dei canali e la contrazione dell’attenzione degli utenti. Di recente abbiamo ulteriormente evoluto questo approccio implementando un nuovo metodo di lavoro basato su un DEC orizzontale. Si tratta di un piano di lavoro strutturato non solo per la produzione dei contenuti, ma per tutte le attività digital. È pensato infatti per operare in modo trasversale su tutte le piattaforme digitali, non solo sui social media, in stretta integrazione con le attività offline e con il supporto dell’advertising.
Il piano si sviluppa su un orizzonte di medio-lungo periodo e lavora a un livello strategico: non definisce nel dettaglio i singoli output esecutivi (copy, visual, formati), ma individua rubriche tematiche, messaggi chiave, obiettivi di comunicazione e cadenze temporali, garantendo coerenza e continuità narrativa tra i diversi canali, ma anche la differenziazione dei contenuti a seconda delle necessità delle diverse piattaforme.
Questo metodo del DEC orizzontale ci consente di governare la complessità dell’ecosistema digitale offrendo ai clienti una visione a lungo raggio delle attività, permettendo loro di comprenderne il senso e l’evoluzione nel tempo. Allo stesso tempo, favorisce un coinvolgimento più attivo delle aziende nel processo di produzione dei contenuti, tema su cui insistiamo molto e da molto tempo, affinché esse possano intervenire in modo consapevole e strategicamente allineato quando necessario.

Come si struttura il vostro rapporto con il cliente nel tempo: siete più fornitori, partner strategici o consulenti continuativi?

Il nostro rapporto con i clienti è pensato come un percorso continuativo e si colloca più sul piano della partnership strategica e della consulenza continuativa che su quello della semplice fornitura di servizi.
Attraverso le Digital Adventures, il nostro protocollo di produzione dei contenuti e non solo, il modello di collaborazione incide in modo diretto anche sulla relazione con il cliente. Non lavoriamo per singole consegne isolate, ma su un processo strutturato che accompagna l’azienda nel tempo, allineando strategia, produzione e obiettivi di business.
Un elemento distintivo del nostro approccio è che non ci limitiamo a indicare cosa fare. Dopo un’analisi approfondita e una strategia delineata per obiettivi chiari e percorribili, noi ci sporchiamo le mani assumendoci direttamente la responsabilità delle attività operative, dalla produzione dei contenuti all’esecuzione delle azioni pianificate. Questo ci consente di mantenere coerenza tra strategia ed esecuzione e di garantire qualità e continuità nel tempo.
Tra le regole centrali che ci siamo dati c’è inoltre quella di mantenere un contatto costante con il cliente, per rendere le persone coinvolte parte attiva delle attività o, quantomeno, pienamente consapevoli del lavoro in corso e del percorso verso gli obiettivi condivisi. In questo modo il cliente non è un destinatario passivo degli output, ma un interlocutore informato e coinvolto in un processo collaborativo e orientato ai risultati.

Perché un visitatore del Global Summit Marketing & Digital dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa vi differenzia dalle altre aziende del settore?

Vi invitiamo a sedervi al nostro tavolo per confrontarci in modo concreto sulle azioni più efficaci per dare visibilità al vostro brand. Non vi parleremo di tutto ciò che sappiamo fare, ma di ciò che è davvero utile e rilevante per i vostri obiettivi.

26° GLOBAL SUMMIT
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25 | 26 FEBBRAIO 2026

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