Anche nel B2B la visibilità non dipende più solo da Google o dai canali social del brand. Oggi molte decisioni nascono all’interno dei motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale: Large Language Models, AI Overview e sistemi generativi in grado di sintetizzare informazioni, citare fonti e suggerire aziende, prodotti e soluzioni.
Questo intervento affronta il tema della Generative Engine Optimization nel B2B partendo da una domanda chiave: come può un brand aumentare le proprie possibilità di essere riconosciuto e citato dalle AI?
Il punto di partenza è il brand stesso. Una strategia efficace inizia dal lavoro sui contenuti proprietari, con l’obiettivo di rendere identità, posizionamento e messaggi chiari, coerenti e facilmente interpretabili dai sistemi di intelligenza artificiale.
Da qui prende forma un percorso strutturato ancor di più per questo specifico obiettivo. Una prima fase di ADV mirata consente di attivare nuovi partner e ampliare l’ecosistema del brand. I contenuti vengono poi riorganizzati, adattati e distribuiti in modo sistematico attraverso Clark, un hub digitale sviluppato appositamente per supportare questa attività.
Clark diventa il punto di connessione tra brand e partner: uno spazio in cui agenti, rivenditori e distributori trovano contenuti pronti, aggiornati e coerenti da condividere sui propri canali. Questo processo rafforza sia la diffusione del messaggio sia la fidelizzazione della rete commerciale.
La distribuzione dei contenuti attraverso i partner genera segnali di autorevolezza, coerenza e rilevanza, oggi fondamentali anche per le piattaforme di AI generativa. In questo modo, il brand diventa più riconoscibile e più facilmente citabile nelle risposte dei Large Language Models.
Un intervento pensato per chi opera nel B2B e vuole costruire una presenza capace di contare anche quando a rispondere non è più un motore di ricerca, ma un’intelligenza artificiale.
