Interviste

Intervista a Cristian Iobbi, AD di Nuzo

Quali trend del marketing digitale ritenete davvero strutturali per i prossimi 3-5 anni, e quali, invece, considerate sovrastimati o transitori?

Quello che vedo strutturale è la strategia basata sul controllo del dato. Non è più un’opzione, è un asset economico. Un altro pilastro strutturale è la Marketing Automation evoluta, specie in ambito e-commerce, in cui diventa necessaria per la sostenibilità del business.
Cosa considero sopravvalutato? Tutto ciò che non è misurabile. Vedo spesso soluzioni o tecnologie non mature applicate a imprese che non hanno ancora CRM strutturati, non misurano il ROAS degli investimenti advertising o hanno e-commerce non ottimizzati. Prima le fondamenta strategiche e operative, poi il resto.

In che modo l’intelligenza artificiale sta già incidendo concretamente sul vostro modo di progettare strategie, produrre contenuti e ottimizzare le performance dei vostri clienti?

L’AI è un acceleratore incredibile ma proprio per questo va governato. Efficienza ed efficacia devono andare di pari passo. Concretamente? La usiamo in maniera diffusa come organizzazione e in maniera verticale sui singoli progetti. Dall’analisi predittiva sui dati di campagna all’analisi statistica e le attività di scenario planning strategico. Nella produzione di contenuti, ci aiuta a scalare: l’idea creativa e la strategia restano umane, ma l’AI ci permette di declinare quel concetto in cento varianti diverse per testare quale performa meglio in tempi record. L’AI permea ogni fase del lavoro delle nostre agenzie. Abbiamo ripensato i processi interni per integrare l’intelligenza artificiale e migliorare la qualità dei risultati, mettendo al centro ciò che conta davvero: l’intuito, l’esperienza e il valore aggiunto di un gruppo di eccellenti professionisti che pensa insieme, quell’energia umana che nessuna AI potrà mai replicare. Per i nostri clienti questo si traduce in velocità di esecuzione e ottimizzazione del budget: meno soldi sprecati in test lunghi, più risorse allocate su ciò che funziona subito.

Come affrontate, oggi, la frammentazione dei canali e l’attenzione sempre più limitata degli utenti? Cosa potete offrire da questo punto di vista ai vostri clienti?

NUZO sta per “nuova zona” di crescita. La nostra promessa è accompagnare le imprese e i brand nella crescita attraverso soluzioni integrate Marketing e MarTech. La frammentazione dei canali per noi si affronta così, con l’integrazione, presidiando tutto il customer journey in ottica full funnel.
La nostra unit di Brand Experience è poi specializzata per affrontare il macro-tema posto dall’attention economy: i contenuti devono essere di impatto, rilevanti, contestualizzati e capaci di bucare il limitato span di attenzione degli utenti.

Quali KPI ritenete oggi realmente significativi per valutare l’efficacia di una strategia digitale, oltre alle metriche di vanità e come impostate il processo di analisi e misurazione?

Noi lavoriamo per la redditività degli investimenti dei nostri clienti. In particolare sull’e-commerce, non è neppure più sufficiente la metrica del ROAS, tanto che ci siamo spostati su KPI quali MER e POAS; questo ha portato anche a una verticalizzazione e specializzazione profonda del team di Performance e Scale Up. Abbiamo costruito nel tempo tecnologie e Business Intelligence proprietarie che ci consentono di supportare i clienti con dashboard e strumenti di controllo in tempo reale.
Ma anche quando parliamo di Brand, utilizziamo indicatori e modelli che ci consentono di valutare l’impatto delle campagne sull’equity di marca. Il monitoraggio analitico delle strategie e la gestione tecnica del dato rimangono competenze chiave trasversali del Gruppo.

Perché un visitatore del Global Summit Marketing & Digital dovrebbe sedersi al vostro tavolo? Cosa vi differenzia dalle altre aziende del settore?

Dovrebbe sedersi al nostro tavolo se cerca un partner che comprende molto bene le dinamiche d’impresa e agisce in maniera concreta e pragmatica.
Integrando le competenze di marketing e martech in una struttura composta da know how tecnici e verticali, abbiamo costruito un modello flessibile che non solo risponde alle esigenze del mercato ma le anticipa.
Competenza strategica, solidità tecnologica, visione di business. Chi viene da noi trova interlocutori che parlano la lingua dell’impresa: valore, margini, efficienza. Se cercate qualcuno che vi dica ‘quanto siamo bravi’, ne troverete tanti. Ma se cercate qualcuno che vi chieda ‘quali sono i vostri obiettivi per il 2026’ e costruisca la strada per raggiungerli, eccoci qui.

26° GLOBAL SUMMIT
Marketing & Digital
25 | 26 FEBBRAIO 2026

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